Effetto Föhn
Fenomeno termodinamico che dà origine a un vento molto caldo, secco e turbolento, risultante dal riscaldamento adiabatico subito da una massa d'aria dopo aver attraversato una catena montuosa e sceso il versante sottovento, dalle vette montuose fino al fondo delle valli, dove l'effetto si avverte in modo più marcato. L'aria è originariamente umida e la sua temperatura è considerevolmente più bassa di quella che finisce per avere dopo aver attraversato l'ostacolo montuoso. Sul versante sopravvento di esso, essendo costretta a salire, l'aria si raffredda progressivamente, perdendo gran parte del suo contenuto di vapore acqueo nel tratto superiore della montagna, a causa della formazione di nubi e precipitazioni orografiche. In tale ascesa, il tasso di raffreddamento dell'aria è maggiore del tasso di riscaldamento che essa sperimenta, per compressione adiabatica, mentre precipita a valle, sul versante sottovento. Il risultato è un vento surriscaldato e secco, che provoca un notevole aumento della temperatura nelle zone in cui irrompe, facendolo peraltro in modo brusco e impetuoso, con raffiche violente. La parola foehn è una variante del termine tedesco föhn, che ha origine nella parola latina favonius, nome dato nella mitologia romana al mite vento di ponente. L'effetto föhn iniziò a essere studiato in Svizzera, dove episodi di temperature elevate si verificano periodicamente come conseguenza del fenomeno descritto, anche in pieno inverno, in regime di vento (inizialmente freddo) da nord. L'effetto föhn acquisisce particolare rilevanza in quei luoghi del mondo in cui le catene montuose sono disposte perpendicolarmente al flusso dominante.