monsone

Espresso indistintamente al singolare e al plurale (monsoni), è il regime di vento bimodale che soffia in alcune regioni dell'area tropicale e subtropicale, legato allo spostamento stagionale della ITCZ (Zona di Convergenza Intertropicale) e alla comparsa in Asia meridionale del getto equatoriale (corrente orientale) nell'alta troposfera (tra 15 e 17 km di altitudine all'equatore). Questi venti persistenti sono conseguenza del riscaldamento differenziale sperimentato dalle aree continentali e da quelle oceaniche vicine, e invertono direzione - soffiando alternativamente da sud-ovest e da nord-est - a seconda che sia estate o inverno. La parola monsone deriva dal termine arabo mausim, che significa stagione, proprio a causa del citato cambiamento stagionale di direzione. È molto comune identificare il monsone con la stagione delle piogge in India, che corrisponde solo al monsone estivo in quel paese. I venti da sud-ovest, fortemente carichi di umidità come conseguenza del loro percorso marittimo sopra il Golfo del Bengala, giunti a terra portano piogge torrenziali e persistenti nell'India nord-orientale e in Bangladesh, causando alluvioni. Il regime monsonico si estende anche ad altre aree del Sud-est asiatico, oltre che dell'America, dell'Africa e dell'Oceania. In tutti questi luoghi, si alternano il monsone estivo (venti da sud-ovest) e il monsone invernale (venti da nord-est). Le piogge monsoniche cadono principalmente sulla terraferma secca durante la stagione estiva.